Una bella notizia

By Posted in - Lavoro on settembre 8th, 2011 0 Comments

di Mo.
Cna e Fidimpresa fanno sapere che con il progetto “Fare impresa nei piccoli Comuni” ci sono garanzie fino a 3 milioni di euro per creare nuove imprese nei piccoli Comuni abruzzesi, in modo da “spostare la battaglia dalla sopravvivenza allo sviluppo”. Il progetto nasce in risposta ai paventati tagli ai Comuni con abitanti inferiori alle mille unità e spera di diventare un “caso” nazionale, perchè «dopo aver acceso con la protesta dei sindaci i riflettori su un pezzo d’Italia dimenticato, ma custode di valori e ricchezza straordinaria, adesso si tratta di passare alla proposta». A noi basterebbe che fosse l’occasione per tanti cervelli abruzzesi di riportare a casa quello che hanno imparato, e svilupparlo lì.
Di seguito i particolari, così come li spiega il comunicato stampa e così come sono stati illustrati in sede di conferenza stampa il 7 settembre dai presidenti regionali della Cna Italo Lupo e di Fidimpresa Abruzzo Gianfredo De Santis, e dal presidente regionale dell’Anci Abruzzo Antonio Centi.
«Il progetto in questione si chiama “Fare impresa nei piccoli comuni” e vuole sostenere, grazie anche all’applicazione di garanzie più estese rispetto a quelle tradizionalmente fornite dai Confidi, le iniziative imprenditoriali promosse da giovani con meno di quarant’anni di età residenti nei centri abruzzesi (sono 106 in tale, di cui 6 in provincia di Teramo, 14 nel Pescarese, 34 in provincia di Chieti e 52 nell’Aquilano, ndr) al di sotto dei mille abitanti.
Per favorire lo sviluppo dei micro-comuni, interessati da endemici fenomeni di spopolamento e dalla cronica carenza di risorse finanziarie necessarie ad assicurare ai cittadini servizi di qualità, Fidimpresa Abruzzo – ha previsto un pacchetto di misure importanti: «Prevediamo, attraverso una copertura della garanzia “extra”, che arriva infatti fino al 70% dell’importo – ha detto De Santis – una dotazione complessiva di tre milioni di euro. Si tratta di una somma importante, che permetterà di garantire prestiti ai neo imprenditori che risiedano in questi centri o che intendano realizzarvi iniziative nei settori dell’artigianato, della piccola e media impresa commerciale, turistica e agricola che nascano sia in forma individuale che societaria. Fino a un importo complessivo di 30mila euro rimborsabile con un limite massimo di 60 rate». «Vogliamo contrastare fenomeni di spopolamento che interessano dagli anni Cinquanta il nostro territorio – ha detto da parte sua Lupo – puntando sull’artigianato di qualità come fattore di sviluppo». Adesso, grazie all’interessamento dell’Anci, saranno studiate forme per agevolare ulteriormente – dunque non solo sotto il profilo finanziario – le nuove imprese. Come? Secondo Centi, «anche attraverso l’eliminazione o la riduzione di imposte locali, come la Tarsu o la tassa per l’occupazione di suolo pubblico, in modo da incentivare ulteriormente questo nuovi insediamenti».
Nato nel 2009 dalla fusione di 11 strutture creditizie espressione del sistema Cna, “Fidimpresa Abruzzo” può contare su una rete di sei sedi provinciali e 12 sportelli territoriali. Il primo semestre del 2011, per il confidi Cna si è chiuso con 749 pratiche approvate, erogazioni da parte degli istituti di credito convenzionati di 34 milioni e 750mila euro; dodici mesi prima, nel 2010, nello stesso periodo le pratiche erano state 639, con 32 milioni e 800mila euro erogati».
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