Autunno, andiamo, è tempo di poli

By Posted in - Lavoro on ottobre 27th, 2011 0 Comments

di Mo.
È di stamattina il lancio di “Fabbrica Abruzzo”, un progetto coordinato da Abruzzo Sviluppo, società in house della Regione, con l’obiettivo di raccogliere le iniziative progettuali di immediata “cantierabilità” presenti sul nostro territorio con l’obiettivo generale di sostenerle per rafforzare la struttura produttiva del sistema economico abruzzese. Si tratta semplicemente di far pervenire a destinazione, compilando la scheda che è sul sito, idee concrete, di alto valore innovativo, che generino posti di lavoro. Terminata questa enorme «indagine conoscitiva», come precisato stamane dallo stesso assessore regionale alle politiche sociali Alfredo Castiglione, si procederà, di concerto con il Patto per lo sviluppo, con il capire come smistare sul territorio le ingenti risorse Fas che sono (finalmente) in arrivo.

Ad esempio è stato recentemente annunciato che solo alla Valle Peligna, uno dei territori formalmente riconosciuti come “aree di crisi” e rientrante perciò di diritto nella ripartizione dei fondi PAR FAS Abruzzo ora sbloccati dal CIPE, spettano 17 mln di euro, che serviranno ad avviare azioni di promozione della competitività del sistema produttivo ed occupazionale di quel territorio. L’Unità per le Aree e le situazioni di Crisi che, insieme alla “Consulta”, è uno degli strumenti per l’attivazione del Patto per lo Sviluppo dell’Abruzzo, ha perciò individuato all’inizio di ottobre un team che predisporrà le prossime strategie anti-crisi per la Valle Peligna, raccordandosi con gli attori istituzionali ed economici locali.

Presto l’unico modo per accedere ai fondi europei sarà, infatti, unirsi in poli d’innovazione. L’Abruzzo si sta attrezzando e 700 imprese si sono aggregate in 8 poli (Servizi avanzati, Automotive, Elettronica-Ict, Edilizia, Agroalimentare, Tessile-abbigliamento, Turismo ed Economia sociale e civile).

Di cosa si tratta, esattamente? Il Bando relativo all’Attività 1.1.2. dell’Asse I del POR 2007-2013 individua i poli d’innovazione come “raggruppamenti di imprese indipendenti, start-up innovatrici, piccole, medie e grandi imprese nonché organismi di ricerca attivi in un particolare settore o ambito territoriale e destinati a stimolare l’attività innovativa incoraggiando l’interazione intensiva, l’uso in comune di installazioni e lo scambio di conoscenze ed esperienze nonché, contribuendo in maniera effettiva al trasferimento di tecnologie, alla messa in rete e alla diffusione delle informazioni tra le imprese che costituiscono il Polo”.
In poche parole, la parola d’ordine dev’essere aggregazione, e deve essere accompagnata dalle parole lungimiranza, fiducia reciproca, concretezza, rispetto per il lavoro altrui. Se le ottime intenzioni che annusiamo nell’aria ci daranno ragione, un giorno saremo orgogliosi di dire: questo non è un paese per parassiti.
Una funzione di raccordo per far interloquire tra loro questi otto poli la ricopre la Piattaforma tecnologica regionale gestita da Abruzzo Sviluppo Spa, società in house della Regione, presieduta da Nello Rapini e diretta da Lucia Mazzone. E siccome i poli servono e serviranno a far circolare lavoro, Abruzzo Sviluppo ha aperto l’iscrizione al suo albo di preselezione fornitori, per gli operatori economici che operano nel campo dell’editoria professionale.