Arte, impresa e innovazione

By Posted in - Attualità & Lavoro on agosto 30th, 2011 1 Comments

di Mo
L’arte fa bene. La cultura fa bene. Detta così è la scoperta dell’acqua calda. Ma guardata attraverso un cono di carta che attraversi il tempo diventa: l’arte e la cultura sono socialmente utili e creano valore, diventando interessanti dal punto di vista dell’economia. Spieghiamo subito perché.

Il tema portante dell’incontro che si è svolto ieri sera nell’ambito della mostra “Sparta”, organizzata dalla galleria White Project e inserita nel cartellone “Pescara Tener-a-mente”, è stato pregno e complesso. Il titolo ha attirato l’attenzione dei giovani imprenditori che siamo: “Arte che Impresa! L’industria culturale, il google marketing e i finanziamenti europei”. Il luogo ci ha stupito oltre ogni dire: un luminoso, moderno, spazioso circolo Aternino, retaggio degli albori culturali cittadini, che solo adesso vediamo realmente restituito alla fervida attività del capoluogo adriatico. I relatori, di tutto rispetto: ricercatori, docenti, esperti, tutti ben noti e radicati sul territorio, tutti testimoni di innovazione.

È proprio sulla parola innovazione che vogliamo soffermarci. Il ricercatore Alessandro Crociata ha ricordato come ai tempi del Mecenatismo (santo mecenatismo) la cultura non producesse valore, nell’ottica economica. Quando ci si è accorti che gli stimoli dell’arte e della cultura attivano processi mentali, che trasformano le persone in soggetti attivi, proattivi, reattivi e produttivi, la cultura è diventata un qualcosa che crea valore e, oseremmo dire, industrialmente utile.

Noi siamo d’accordo. Qualsiasi cosa che provochi un confronto costruttivo con quello che si conosce spinge la mente ad esercizi di cui non si accorge subito: assorbe l’esperienza come una spugna, e nel momento più inaspettato la spreme via, in un cocktail di novità. Mettersi in discussione, aprire gli occhi e le orecchie favorisce la scomposizione della realtà, e di conseguenza la propensione all’ironia, che spesso e volentieri si accompagna all’innovazione. L’arte sprona la creatività e la creatività, ci hanno insegnato ieri, apre la strada al problem solving. E soprattutto, educare le persone oggi significa creare consumatori di innovazione di domani, persone che vogliono stupirsi e sono altamente ricettive al cambiamento: di ieri sono gli esempi illuminati dell’azienda Rustichella d’Abruzzo, che sponsorizza la rassegna teatrale del Teatro Immediato e distribuisce abbonamenti ai suoi dipendenti, o come quella di Marcello Zaccagnini, che mette in circolazione bottiglie del suo vino con etichette d’artista.

Adesso la mostra “Sparta” è stata prorogata al 20 settembre, e noi condividiamo la segreta speranza di un’intera generazione che la città non si affretti a dimenticare questo barlume di vivacità intellettuale che ne vuole riscaldare il cuore.

 «Un calabrone entra nella stanza illuminata e va a battere velocemente contro la lampada, le pareti, i mobili. Subito si avverte il rumore secco delle sue zuccate. Dopo un po’ si acquatta per riprendere le forze. Ricomincia allora a urtare contro la lampada, le pareti, i vetri, e daccapo contro la lampada. Infine cade sul tavolo, zampe all’aria, e la mattina dopo è secco, leggero, morto. Non ha capito niente, ma non si può dire che non abbia tentato» (Ennio Flaiano)